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Come sommergere il globo in pochi semplici passi

WaterworldCome molti dei miei lettori già sapranno Mr. Giobblin, quello che aveva lanciato il concorso letterario Deinos – culminato nell’omonima antologia di cui ho parlato alcuni mesi fa – ha indetto a giugno un secondo concorso, HydroPunk. In soldoni, l’argomento del concorso si può riassumere con queste parole di Giobblin stesso (l’aggiunta tra parentesi quadre è mia):

una Storia Alternativa (aka ucronia) con elementi retrofuturistici, ambientata tra il 1899 e il 1999, in cui l’umanità scopre l’esistenza di creature subacquee intelligenti, e numerosi cambiamenti climatici [come per esempio un innalzamento del livello delle acque] modificano l’aspetto della terraferma.

Se non sapete di cosa sto parlando, potete leggere qui il bando del concorso.
Anche se qualche dettaglio minore mi lascia perplesso1, all in all questo concorso sembra molto più interessante del primo, per vastità di ambientazione e possibilità. Lo è abbastanza da aver convinto la dolce Siobhàn, che è sempre stata appassionata di navigazione e in particolare di vela, a partecipare di persona. Non ha ancora scritto il racconto – e conoscendo le sue fluttuazioni di entusiasmo, non so se lo farà mai^^’ – ma in compenso ha fatto qualche lavoro preparatorio molto carino, ed è di questo che voglio parlarvi nel breve articolo di oggi!

Riscaldamento globale

Il riscaldamento globale è noioso.

Non si tratta di una feature obbligatoria, ma una delle potenzialità più divertenti per l’ambientazione di HydroPunk è quella di sommergere la terraferma di X metri e vedere che succede. Ora, è vero che si può andare su Wikipedia e controllare quanti metri sopra il livello del mare si trova Roma piuttosto che Parigi o Tokyo o la Bassa Sassonia o la Curlandia, ma non sarebbe male anche l’idea di avere un colpo d’occhio su come sarebbe tutto il mondo con un livello delle acque più alte. Giobblin linka un sito di mappe, una delle quali mostra come apparirebbe il mondo se il livello dei mari salisse di 66 metri (cioè il livello che l’autore ipotizza raggiungerebbe se si sciogliessero le calotte polari). E se volessimo vedere come apparirebbe se le acque salissero di 100, 200, 500 o 1000 metri?
Ora, non dubito che un bravo programmatore sarebbe in grado di confezionare un bellissimo programmino adatto allo scopo. Purtroppo io non sono capace e non conosco nessuno che lo sia o che sarebbe disposto a perderci del tempo. In compenso a Siobhàn piace pasticciare con i programmi di grafica, e ha avuto la bella idea di alterare delle mappe del mondo in modo che mostrino un livello dell’acqua più alto. L’idea è di una banalità sconcertante, ma a me per esempio non era venuta in mente. E ora, Art Attack!

Prima di tutto, ci serve una cartina fisica del mondo. Ovviamente, più grande e pulita è l’immagine, meglio è. Il formato è meglio se è .png o .gif, perché nelle immagini .jpeg le parti che dovrebbero essere in tinta unita tendono ad essere in realtà sporcate da macchie di differenti colori; e dato che per raggiungere il nostro scopo dovremo selezionare bande uniformi di colore, il lavoro su un .jpeg rischia di diventare terribilmente tedioso o anche impossibile. Infine, sarebbe meglio che nell’immagine ci fosse una legenda – altrimenti, come facciamo a sapere a che quota corrispondono i vari colori?
La cartina migliore che abbiamo trovato per ora è questa sberla di 3184 x 2133. Purtroppo è in cirillico, ma non si può avere tutto dalla vita:

Cartina fisica del mondo

Come nella maggior parte delle cartine, l’intervallo tra una fascia di colore e l’altra è piuttosto ampia: la prima è tra 0 e 200 metri, la seconda tra 200 e 500, la terza tra 500 e 1000 e così via. Ciò significa che su questa cartina potremo vedere solamente un livello delle acque innalzato di 200, 500, 1000 etc. metri. Se trovate una cartina con intervalli più piccoli, quindi, tanto meglio.
Ora vediamo come apparirebbe il mondo con un innalzamento delle acque di 200 metri. Nelle immagini che seguono è stato usato il programma opensource Gimp, ma si possono fare le stesse cose anche con Photoshop.

Su Gimp, la prima cosa che ci serve è lo strumento “Selezione per colore”. In Photoshop bisogna invece cliccare su “Selezione” => “Intervallo colori”.

Sommersione 1

Ora bisogna selezionare l’intervallo del colori che ci interessa. In questo caso Siobhàn ha impostato una soglia di selezione di 15 e un raggio di sfocatura di 2, ma è un valore indicativo – varia a seconta della qualità della cartina. Clicchiamo sul verde più basso della legenda, il primo livello di innalzamento del mare.

Sommersione 2

Se la maggior parte dell’area di quel colore è stata selezionata vuol dire che la soglia è giusta. Per far venire tutto un po’ meglio, allarghiamo la selezione di un paio di pixel. Su Gimp il percorso è “Seleziona” => “Allarga”, mentre con Photoshop CS5 si può usare il tasto “Migliora bordo” che appare selezionando uno qualsiasi degli strumenti di selezione.
Poi usiamo lo stesso strumento di prima per sottrarre alla selezione il colore nero e blu scuro, in modo che i nomi e i confini dei luoghi non vengano cancellati (vabbè che sono in russo, ma il lavoro facciamolo bene!).

Sommersione 3

Ora creiamo un nuovo livello e riempiamo la selezione di azzurro. In questo modo la fascia di terraferma evidenziata, pure apparendo sommersa, avrà un colore diverso dal resto del mare, che permetterà di continuare a distinguerla.

Sommersione 4

Questo sistema non è perfetto. Valli circondate da montagne, che pur essendo sotto i 200 metri di quota potrebbero non essere state sommerse, apparirebbero sott’acqua seguendo questo metodo. Ma possiamo comodamente fare delle correzioni alla mappa con pennello e gomma, aumentando e togliendo il mare dove vogliamo.

Mondo sommerso di 200 metri

Il risultato finale.

Volendo, si può ripetere il lavoro per le successive fasce di colore, facendo gradualmente sparire le terre emerse fino a ritrovarsi con un bellissimo globo azzurro e vuoto alla Waterworld, magari punteggiato da un’Himalaya qui e un Macchupicchu là.

Mondo sommerso di 500 e 1000 metri

Ecco la Terra sommersa rispettivamente di 500 e 1000 metri.

E lo stesso lavoro ovviamente si può fare anche per cartine più specifiche, come quelle dei continenti o dei singoli stati! Ecco per esempio un’Europa parzialmente sommersa:

Europa sommersa

Londra, Parigi e Berlino sono sommerse, ma Madrid e Atene resistono! C’è qualcosa di LOL in tutto questo.

Noterete che la cartina dell’Europa è venuta meglio di quella del mondo: infatti è una .gif, mentre l’altra un .jpeg. Carina, eh?
Se con la grafica non ci sapete fare e cercate informazioni su Photoshop e soprattutto su Gimp, vi rimando al blog di Siobhàn, Catinate. Ormai è in stato di semiabbandono (._.) ma ci sono comunque molte cose interessanti.

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(1) In particolare ho l’impressione che Giobblin equivochi il senso del suffisso “-punk” nella narrativa di genere. Il termine non è nato per indicare qualsiasi storia alternativa o ambientazione gonzo-historical (“potete sconvolgere gli eventi storici come meglio credete e dar vita a impensabili ucronie, da bravi punk”), altrimenti ogni ucronia sarebbe “punk” per definizione e non mi risulta che sia così. E dire che il termine “punk” serva a indicare “vena ribelle, sovversiva e revisionista” non vuol dire niente.
In “cyberpunk” e nello “steampunk” di seconda generazione, come spiega il Duca nel suo articolone sullo steampunk, il suffisso “-punk” implica una visione cinica, disincantata della storia, del progresso, del capitalismo. Inoltre, sia nel cyberpunk che nello steampunk è presente una componente fantascientifica; può esserci una contaminazione fantasy più o meno forte, ma quella sci-fi è imprescindibile.
Poi, è vero che, in un secondo tempo, termini come “clockpunk” o “dieselpunk” sono nati solo per assonanza con “steampunk”, perdendo l’elemento “-punk” in tutto tranne che nel nome; ma se il nome “hydropunk” vuole rifarsi a questa moda, allora bisogna parlar chiaro: il termine “-punk” è mantenuto soltanto per tradizione e/o assonanza, non indica nient’altro che un’ucronia con possibili elementi retrofuturistici e/o fantastici.Torna su