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Top 30 Chiavi di Ricerca Weird

Un paio di mesi fa, convinto che non se la inculasse nessuno, avevo tolto la voce “Ultime chiavi di ricerca weird” dalla Home Page. Non l’avessi mai fatto!
Fans che si strappavano i capelli per la disperazione. Pakistani pronti a farsi esplodere nella metropolitana se non le avessi rimesse immediatamente. Il Doomsday Clock che segnava un minuto alla mezzanotte. O qualcosa del genere.
Vabbé: nel disperato tentativo di ristabilire l’equilibrio mondiale, le avevo rimesse. Rilanciando con la vaga promessa di dedicare un nuovo post alle chiavi più dementi dell’anno.
Ebbene, non mi ero dimenticato delle mie parole. Oggi voglio festeggiare.

Perché festeggiare? E’ presto detto.
Ieri, il blog ha superato le 47.000 visite e i 900 commenti. Come già detto durante il primo post di Maggio, Tapirullanza è raramente sceso sotto le 200 visite giornaliere, anche durante quei 25 giorni circa in cui non ho postato articoli. E come avevo previsto, con il riprendere dell’attività le visite hanno ripreso a salire, entrando nella fascia delle 300 giornaliere; la settimana scorsa, infatti, ha registrato una media di 313 al giorno.
Ma diamo una rapida scorsa alla classifica dei primi otto referrer dell’ultimo trimestre:

1. Motori di ricerca: 10.867 visualizzazioni.
2. Zweilawyer: 414 visualizzazioni.
3. Gamberi Fantasy: 331 visualizzazioni.
4. Baionette Librarie: 281 visualizzazioni.
5. Facebook: 153 visualizzazioni.
6. La Donna Camel: 119 visualizzazioni.
7. Draghi d’Ottone: 79 visualizzazioni.
8. Minuetto Express: 78 visualizzazioni.

Un rapido confronto con la classifica postata nell’articolo Bilancio di fine anno, e subito balza all’occhio il cambiamento: il numero di persone arrivata attraverso motori di ricerca spazza via ogni altro referrer. Certo – di quelle 10.867 visite, 838 sono arrivate cercando “Tapirullanza”, dunque si tratta di gente che mi conosceva.
Ma per la maggior parte sono dei “nuovi”! Yeeee!
Insomma, sembra che questo blog sia riuscito a ritagliarsi il suo spazio nel cosmo. E una parte di questo cosmo è costituita da domande e richieste profondamente insane.
Ho scelto le 30 che mi sono piaciute di più. Purtroppo – WordPress sia maledetto – non sono riuscito a salvare tutte quelle che avrei voluto. Alcune chiavi di ricerca geniali sono perse per sempre, come quella bellissima scritta in russo (che non ho mai capito che diamine volesse dire).
Pazienza. Il campionario che ho raccolto fa comunque la sua bella figura. Have fun.

Frigorifero

Fissa attentamente questa gif per dieci secondi e questo post acquisterà un senso.

Cominciamo con (30) “sono la tua porca” meaning of. Mi piace perché trasmette l’idea di un blog internazionale. Utenti da oltreoceano (o quantomeno da oltremanica) arrivano fino qui apposta per avere delucidazioni sui misteri della lingua italiana. Molto onorato.
E a proposito di domande pressanti, un altro mi chiede: (29) chi è il burattinaio innamorato; purtroppo devo ammettere che non lo so. Ma prometto che farò ricerche a riguardo. Così come cercherò di documentarmi per venire in aiuto dell’anima candida che mi domanda: (28) essere diabolica e apparire faccia d’angelo.

Ma lo so cosa vi state tutti chiedendo. “Quando diavolo arrivano le chiavi di ricerca porno?”.
Certo, certo. Avete anche ragione. Ma dato che siamo su un blog per nerd, anche le chiavi di ricerca porno devono conformarsi. E infatti alla prossima posizione troviamo (27) licantropia hard. si comporta come una gattina. Che mi lascia con un dubbio: ma quella che si comporta come una gattina è la licantropa, o si suppone che ogni donna dotata di pulsioni sessuali, di fronte a un licantropo non potrebbe fare a meno di comportarsi come una gattina?
Domande pesanti, domande importanti, e perché no, necessarie.
Riflettiamo.

Ma non riflettiamo troppo, perché dobbiamo rispondere al pressante interrogativo circa (26) la cacca nel basso medioevo
Ora, una precisazione: non sono un esperto di cacche. E’ quindi con estrema cautela che mi avvicino all’argomento. Se posso azzardare un’ipotesi, direi che nel Basso Medioevo la cacca era pressapoco la stessa di oggi. Forse un po’ più liquida, ma rimaniamo sempre nell’ambito delle speculazioni.
Discorso differente per l’Alto Medioevo – a quell’epoca la cacca era completamente diversa, come ci insegna Procopio. Ma ne parlerò più diffusamente in un apposito articolo di Saggistica.

Passiamo a domande più semplici: (25) gesù ha mai parlato di viaggi nel tempo? Sì.
Prossima domanda. Eccola: (24) dove si trova l’ano nel coniglio? Oserei dire che questo è il blog sbagliato per affrontare certi delicati argomenti. Ma non voglio che si dica che mi tiro indietro, per cui ecco i miei due cent.
Individuare l’ano del coniglio è in effetti piuttosto difficile, dato che il coniglio ha la malaugurata abitudine di starsene tutto il tempo seduto sopra il proprio ano. La soluzione che ti propongo, caro mio lettore, è di collocare il tuo coniglio (se non hai un coniglio, fattelo prestare da un tuo amico) sopra una grata rialzata da terra (per esempio una voliera?). A questo punto dai da mangiare al tuo coniglio. Rimani in osservazione al di sotto della grata, e attendi che il coniglio espella ciò di cui abbiamo discusso al punto (26). In questo modo potrai individuare a colpo sicuro l’esatta posizione del suo ano.

Optimus Christ

Lui è Optimus Christ.

Restando in argomento, l’utente successivo mi domanda: (23) quando si fa la cacca dura? A volte.
A questo punto forse qualcuno di voi si starà chiedendo perché la cacca compaia così ossessivamente tra coloro che arrivano sul mio blog. Be’, vi pregherei di smetterla immediatamente. Sono domande che non si fanno. Some things are better left unsaid.
Passiamo invece ad un altro argomento – un tale mi chiede informazioni su un (22) nigga cinese.
No, a pensarci bene forse era meglio continuare a discorrere di feci.

Mano a mano che scaliamo questa classifica della follia, noto che le chiavi di ricerca si fanno via via più criptiche e allusive. Come se si riferissero a un mondo altro – come se stessero cercando di dirci qualcosa.
Che pensare, infatti, di (21) spessore vecchie ciccione con suono? Forse che si riferisce alla possibilità di utilizzare donne anziane un po’ sovrappeso come strumenti musicali? O si tratta di una raffinata allusione all’insostenibile peso delle pensioni di anzianità sul bilancio statale?
Domande almeno altrettanto angosciose sono suscitate dall’utente che dice (20) tu sai chi è victimi dei pokè mon me lo puoi stampare graze. In realtà non dovrei stupirmi; chi non ha mai chiesto al proprio motore di ricerca di sbrigare per noi del noioso lavoro d’ufficio? Specialmente se riguarda un tema urgente come quello delle migliaia di persone ogni anno vittime degli indiscriminati assalti di pokémon selvatici.

Prossima domanda. (19) racconto comico di un personaggio che calpesta la cacca.
Sì, va bene, stiamo ancora parlando di cacca. Ammetto che pestare la cacca sia molto comico, e che altresì esiste un intimo rapporto tra la cacca e il fantasy; ma devo ahimé confessare che si tratta di una branca della letteratura fantastica che non ho ancora esplorato. Chiedete a G.L.
Un altro utente dà prova di essere una persona molto equilibrata, chiedendomi (18) come creare un virus che annienta il genere umano. Non lo so e comunque non te lo dico.
Il prossimo visitatore è invece perentorio: (17) leonardo di caprio piedi puzzoni. Sono incline a credergli.
E chiudiamo la metà inferiore della classifica con una profonda critica delle religioni orientali e delle loro sciocche usanze: (16) imbuto nel terzo occhio. Bravo! Ben detto! Tu sì che non la mandi a dire!

Bene – siamo arrivati a metà. Vi faccio presente che siete ancora in tempo per tornare indietro.
Se per qualche strana ragione avete deciso di restare, forse saprò dissuadervi con (15) squalo super saiyan. A dire il vero, la comunità scientifica si è interrogata a lungo circa l’esistenza dello squalo super saiyan. Un eminente scienziato avrebbe addirittura asserito con stizza: they’re over nine thousand! Ma oggi i biologi marini sono più o meno tutti concordi nel dire che no, lo squalo super saiyan non esiste.
Rimane invece aperta una questione di capitale importanza per questo blog, ossia se (14) philip k. dick era un pò autistico. Sì.
La prossima chiave di ricerca invece mi piace perché è molto aggraziata. Perciò fate uno sforzo immaginativo; immaginate che a pronunciare le parole che seguiranno sia un attempato gentiluomo vittoriano. Il dottor Kellogg, per esempio.
Siete pronti? Eccola che arriva:
(13) ragazzo sborra in signora.
Right away, good sir!

LMPOSVMCFOAISMT Old Bean

La prossima lettrice, arrivata su Tapirullanza direttamente dalle pagine della posta del cuore di Cioè, mi domanda preoccupata: (12) consigli x prendere cazzo nella fica e dildo nel culo. Be’, mia cara amica, il segreto è sempre quello – tanto esercizio, ma soprattutto passione!
E visto che le ultime chiavi di ricerca sembravano avere un po’ troppo senso, ecco che un altro visitatore mi chiede informazioni circa gli (11) aghi anti piccione. Ottima domanda. Non conosco la risposta, ma la domanda mi piace.

Un lettore coscienzioso mi fa invece notare che (10) aprile è un mese. Ti ringrazio.
Un’altra mi rimprovera la mia immaturità, puntualizzando che (09) io ho superato tutti i momenti difficili senza lamentarmi, senza vedersi come una. Devo riconoscere che ha ragione. Ogni volta che dovevo affrontare delle difficoltà – lo ammetto non senza un certo imbarazzo – non riuscivo mai a fare a meno di lamentarmi, ma soprattutto, dopo mi vedevo sempre come uno. Ma se si riesce a non vedersi come uno, be’, è meglio. E’ meglio per noi, ed è meglio anche per gli altri.
Il prossimo utente invece vorrebbe sapere (08) perché dovrei parlare dell’economia in europa nel 500. Su, fai i compiti e non rompere i coglioni.
Altrimenti finisci come quelli della prossima richiesta: (07) 3 mongoloidi a tavola(ammetto che sarebbe un siparietto interessante).

Il prossimo visitatore invece è un pornoamatore scafato, profondo conoscitore del genere, e quindi molto esigente. Come ci insegna Gamberetta:

Spesso la gente dice: “Ah, a me non interessa il genere di un romanzo o chi lo ha scritto, mi interessa solo se è bello!” Questo è un problema, perché “un libro bello” non è il tipo di dato che puoi cercare con Google, con Amazon o con emule. Però la mia esperienza personale è che quando si approfondisce non è vero che sul serio la persona legge di tutto basta che sia bello. La persona ha delle preferenze di argomento, di (sotto)generi, di periodo storico.

Costui domanda infatti, in modo categorico, (06) foto a vedere la loro vulva delle femmine , niente adoso , non coprire la vulva e non devono fare niente. E c’ha anche un po’ ragione. Basta con queste femmine che si coprono la vulva tutto il tempo e non stanno mai ferme! Santa pazienza.

E passiamo di porno in porno. La prossima richiesta – vi avverto fin d’ora – è un po’ forte.
Molti di voi potrebbero rimanere turbati dall’audacia e dalla perversione del prossimo utente. Con degli animali, poi! Oddio! Nel caso siate persone sensibili, vi prego fin d’ora di abbandonare la pagina.
Sono sempre stato contrario alla censura, ma devo ammettere che è difficile pubblicare certe indegnità senza sentirsi sporchi. E’ quindi con estremo sdegno che oso trascrivere quando segue:

(05) gatti ignudi

SHAME ON YOU!
Spero che ti trovino e ti sbattano in carcere, dove carcerati nerboruti ti violenteranno per ore e ore, dopodiché mi auguro che ti taglino il pisello e lo diano in pasto ai cani! Senza anestesia!
…scusate, ma quando ci vuole ci vuole.

My little pony

Comunque, ridendo e scherzando, siamo arrivati alle prime posizioni.
La prossima chiave di ricerca è la simpatica (04) lardose che esplodono; mi domando se si riferisca alle stesse signore di cui poco più sopra si suggeriva un utilizzo musicale. L’utente successivo, invece, chiude la serie delle chiavi di ricerca porno con la domanda: (03) posso mettergli il vibratore in figa e lei non se ne accorge. Forse.
Mentre in seconda posizione troviamo una sentita dichiarazione d’amore, di quelle che mi fanno battere forte forte il cuore. Una di quelle frasi che ci dimostrano che il romanticismo non è ancora morto. (02) io e hitler tre reich sopra il cielo.
E un bel “scusa ma ti chiamo ariano” no?

Bene. Siamo arrivati alla fine del viaggio.
Abbiamo riso. Abbiamo pianto. Abbiamo imparato qualcosa.
Ma soprattutto, abbiamo imparato il valore dell’amicizia. Quella vera. Quella che dura per sempre.
Ora è tempo che sparisca, come un bravo attore che esce di scena prima dell’atto finale.
Non commenterò l’ultima chiave di ricerca, quella che ha vinto come miglior chiave di ricerca degli ultimi tre mesi. Perché certe frasi non possono essere commentate. Esse vanno accolte in fondo al nostro cuore, alla nostra anima. Senza chiedersi il perché.
Bisogna lasciarle sedimentare dentro di noi. Dimenticarle, anche.
Finché un giorno, quando meno ce lo aspettiamo, la loro abbagliante verità esploderà fuori di noi e illuminerà ogni cosa di fronte a noi come la più magnifica delle aurore boreali. E allora sapremo. E sarà bellissimo.
E’ tempo.

(01) penso che tu abbia la fortuna dalla tua parte. questo ti porterà ad avere una vita molto strana. ti succederanno molte cose. però non devi mai biasimare te stessa. devi vivere hard boiled

Philip Marlowe

Prima lui biasimava sé stesso. Poi però ha letto questa chiave di ricerca e ha deciso di vivere hard boiled. Grazie anonima lettrice!

Maggio invece è OK

Primo Maggio ComunistaEd eccoci qui.
Nonostante avessi detto che avrei continuato a postare una volta ogni tanto, il mese di Aprile è stata una tabula rasa per Tapirullanza. Potrei dire mea culpa, ma in realtà la colpa non è mia; è del destino.

Durante Aprile, il tempo semplicemente non c’è stato. Non c’è stato per scrivere nuovi articoli (o ultimare quelli già scritti a metà), e non c’è stato per monitorare l’attività del blog. La mia attività su Internet in queste tre settimane abbondanti si è limitata a sporadiche attività a stress-zero tipo spernacchiare John Carter da Zwei o sproloquiare di gdr e sistemi magici dal Duchino. E quel paio di articoli che avevo già praticamente pronti, ho preferito tenermeli per un momento in cui avrei avuto modo di rispondere e seguire le visite.
Cosa che succederà a partire da questa settimana. Infatti comincia Maggio, e Maggio è un mese molto bello. In primo luogo, perché c’è il Primo Maggio. Poi perché fa caldo. Poi perché Gamberetta si è rifatta viva e ha promesso un altro post per i prossimi giorni. E poi perché è fantasy.

Sono contento anche per un altro motivo: nonostante il pressoché abbandono del blog da parte mia per tutto il mese, le visite si sono mantenute quasi sempre sopra le 200 giornaliere (con qualche picco prossimo alle 300). Segno che Tapirullanza un minimo di peso (sia tra gli affezionati che sui motori di ricerca) l’ha acquistato. Con l’ondata dei nuovi post, conto che le visite tornino alle ragguardevoli altezze di 300-500 al giorno di Marzo.
E, già che siamo in argomento, due parole sul futuro del blog. Nei prossimi Consigli, torneranno vecchie conoscenze – come Dick e Swanwick – assieme a diverse new entries, da Stanley Robinson a VanderMeer. E poi naturalmente continuerò a scrivere Bonus Tracks – su libri recenti, libri più old (anche qualche Ottocentesco), saggistica e magari anche qualche mainstream particolarmente curioso – e pure la famosa classifica personale chiestami da Giovanni. Insomma, si continua così come eravate abituati.

Ma, dicevo, il Primo Maggio.
Nonostante le cosacce che si ostina a dirmi Dago, non sono mai stato un tipo da manifestazione. Il Primo Maggio è praticamente l’unica ricorrenza che sia riuscita a trascinarmi per strada, a sorreggere cartelli con incomprensibili scritte in polacco o in ungherese o in curdo (mi hanno assicurato fosse qualcosa tipo ‘Lavoratori di tutto il mondo unitevi!’. Spero solo non ci fosse scritto ‘Scemo chi legge’). Quest’anno purtroppo non potrò essere con gli altri a sfilare, ma voglio essere con loro almeno in ispirito.
Questo pensierino lo dedico a Dago e al suo crescente amore per la causa proletaria mondiale.
Inizialmente pensavo di stare sul classico, tipo l’Internazionale; ma poi ho pensato: 2 old!!!, e quindi me ne sono uscito con un pezzo praticamente altrettanto old ma chissene.

Cantate con me:

Oh, la mia cassetta è piena piena
di chintz e broccati.
Abbi compassione, dolcezza,
delle mie spalle valenti.
Uscirò, uscirò fra l’alta segale,
e lì aspetterò fino a notte.
Appena scorgerò la ragazza dagli occhi neri
le esporrò tutti i miei beni.
Ho pagato anche prezzi non modici,
non essere avara, non mercanteggiare,
posa qui le tue labbra vermiglie,
siedi più vicino al tuo amato.
Qui è già scesa una notte nebbiosa,
un giovane audace aspetta.
Ascolta, arriva!, viene l’amata,
il mercante sta vendendo i suoi beni.
Katja contratta con cautela,
timorosa di pagare troppo.
Il ragazzo bacia la ragazza
chiedendole di alzare il prezzo.
Sa soltanto la notte profonda
in che modo si sono accordati.
Risollevati, alta segale,
e mantieni sacro il segreto.

Cosa c’entra? Be’, perché il komunismo è internazionale.
Come il Tetris. Circa.

LINE PIECE!!!

Dio del Tetris

E adesso, cosa leggerà il Tapiro?

TapiroulantMi trovo, in questo periodo, ad aver scaricato un bel po’ di roba da leggere, ma di non sapere da cosa cominciare. Per cui ho pensato di coinvolgere i lettori del blog in un simpatico giuoco: cosa volete che legga?
Più volte mi è capitato che mi chiedeste un parere su qualcosa che non avevo letto. Questa è la vostra occasione per convincermi a leggere qualcosa che a voi è piaciuto e sul quale volete conoscere la mia opinione; o qualcosa che non sapete se valga la pena leggere, e volete che sia io a fare la prova; o qualcosa che non avvicinereste mai neanche con un bastone ma che cionondimeno vi tormenta nei vostri sogni; eccetera. Ho aperto un sondaggio (il box è nella colonna destra, sotto il bel faccino del Colonnello Campbell) inserendo cinque categorie o sottogeneri del fantastico che mi stuzzicano al momento – Cyberpunk, New Weird, Sword & Sorcery, New Wave, Sci-fi contemporanea – più un generico “Altro”. Se tra i libri di queste categorie leggerò qualcosa di mio particolare gradimento, potrebbero scapparci articoli e, perché no, Consigli del Lunedì.
Il sondaggio ha valore consultivo, nel senso che sono curioso di sapere la vostra opinione e i vostri gusti, ma poi faccio quello che mi pare. Inoltre, i pareri motivati hanno un potere persuasivo svariate volte maggiori di un semplice numero statistico: perciò, se volete convincermi, accompagnate sempre il vostro voto con un commento! Infine, potete scegliere una sola categoria: non vale dire “ti consiglierei il cyberpunk ma anche il new weird non è male, e non tralasciamo la buona vecchia sword & sorcery”.

Qui di seguito, ecco un breve commento a ciascuna delle cinque categorie. Ogni sezione è accompagnata da un elenco di autori che ho particolarmente voglia di leggere. Ricordatevi, se non conoscete bene i sottogeneri o i suoi autori, di seguire i link e informarvi un attimo prima di votare.

Ragazza con piovra

Tra le cinque, non ho inserito la categoria "Hentai tentacolare". D'altronde non ho bisogno dei vostri voti per andare a guardarmeli.

Cyberpunk.
Mi è stato chiesto spesso se avessi mai letto del cyberpunk e cosa ne pensassi di questo o quell’altro romanzo. Beh, ecco la vostra occasione di convincermi; in questa categoria ho inserito tanto autori del cyberpunk prima maniera (cupo e distopico) tanto quello più light degli ultimi anni (da alcuni chiamato post-cyberpunk).
Tra gli autori che mi incuriosiscono:
William Gibson: la trilogia dello Sprawl (Neuromancer, Count Zero, Mona Lisa Overdrive) e la trilogia del Ponte (Virtual Light, Idoru, All Tomorrow’s Parties).
Bruce Sterling: Schismatrix, Islands in the Net, Heavy Weather.
Neal Stephenson: Snow Crash, The Diamond Age. Di Stephenson a dire il vero mi incuriosiscono anche i lavori non legati al Cyberpunk, come Cryptonomicon e il Baroque Cycle.

New Weird.
A parte la Bizarro Fiction, il New Weird mi sembra oggi il filone più vitale del Fantasy. Se non ho capito male, l’ambizione del New Weird è creare mondi estremamente fantasiosi e curati, ma al contempo estremamente coerenti.
Tra gli autori che mi incuriosiscono:
Jeff VanderMeer: City of Saints & Madmen, Veniss Underground, Finch (quest’ultimo recensito qui da Gamberetta, che ha una moderata adorazione per il panzone olandese).
China Mieville: la trilogia di Bas-Lag (Perdido Street Station, The Scar, The Iron Council), The City & The City, Embassytown.
Mary Gentle: Rats and Gargoyles, Ash: A Secret History. In realtà non ho capito se la Gentle sia New Weird o meno, ma VanderMeer la mette in lista, e nel dubbio mettiamocela anche noi!
Felix Gilman: Thunderer, The Half-Made World (quest’ultimo recensito da Gamberetta in questo articolo).

New Wave.
Con “fantascienza New Wave” si intende una serie di opere sci-fi uscite negli anni ’60 e ’70 che si distinguevano per una maggior cura stilistica (fino a deteriori eccessi da Literary Fiction) e una maggiore attenzione a delineare psicologia dei personaggi e intreccio 1.
La New Wave è probabilmente la categoria in assoluto più rappresentata su questo blog, con scrittori come Dick, la LeGuin, Spinrad, Moorcock, Ballard, di cui ho parlato e tornerò a parlare ancora. Ma questo periodo ha prodotto tonnellate di narrativa di qualità, e ci sono ancora un sacco di autori che non ho esplorato e che mi piacerebbe assaggiare. Tra gli autori che mi incuriosiscono:
Samuel R. DelanyBabel-17, The Einstein Intersection, Nova, Dhalgren.
Thomas M. Disch: The Genocides, Camp Concentration, 334, On Wings of Songs, The Priest: A Gothic Romance.
Robert Silverberg: The World Inside, The Book of Skulls, Dying Inside, The Stochastic Man, Shadrach in the Furnace.
Frederik Pohl: The Space Merchants (con Cyril M. Kornbluth), Man Plus, Jem, Gateway.
Theodore Sturgeon: The Dreaming Jewels, More Than Human, The Cosmic Rape.
Christopher Priest: The Inverted World, The Space Machine (al quale accenna il Duca in questo articolo), The Affirmation, The Prestige.
E ancora, la famosissima antologia Dangerous Visions curata da Harlan Ellison, che un po’ mi vergogno di non avere ancora letto.

Harlan Ellison

Harlan Ellison dopo aver scoperto che non ho letto Dangerous Visions.

Sword & Sorcery.
Con Sword&Sorcery si intende un sottogenere del Fantasy che recupera l’ambientazione magica e pre-tecnologica dell’High Fantasy ma rinuncia ai pipponi epici in favore di trame più avventurose e scanzonate. In genere, ma non sempre, la Sword&Sorcery ha preso la forma di racconti o di storie a puntate autoconclusive. E’ il genere più simile a un moderno serial televisivo che abbia mai avvicinato. Sono ben conscio che il 90% del sottogenere (per fare una stima gentile) sia spazzatura, ma come ci insegna Alberello, anche a frugare in una discarica qualche tesoro lo si trova.
Tra gli autori che mi incuriosiscono:
Fritz Leiber: The Books of Lankhmar, che raccolgono le avventure di Fafhrd e del Gray Mouser.
Jack Vance: la trilogia di Lyonesse. Sempre di Vance, ho già letto la tetralogia Tales of the Dying Earth, di cui parlerò in futuro.
Poul Anderson: The Broken Sword, Three Hearts & Three Lions. In realtà di Anderson mi stuzzica un sacco anche la fantascienza (High Crusade, Tau Zero, Orion Shall Rise), ma quella la leggerò di sicuro qualunque cosa diciate!
Gene Wolfe: la tetralogia The Book of the New Sun, celebrata come capolavoro dagli scrittori più diversi (da Thomas Disch a Michael Swanwick).

Sci-fi contemporanea.
Nell’ultimo decennio e mezzo, sembra che la fantascienza abbia vissuto una nuova rinascita, soprattutto – ma non solo – nel campo dell’Hard SF e della Space Opera. Gli argomenti spaziano tra un rinnovato interesse per la conquista del Sistema Solare e dello spazio profondo, alle intelligenze artificiali, alla Rete e alle sue comunità, alle singolarità tecnologiche, al declino statunitense. Tra gli autori che mi incuriosiscono di più:
Greg Egan: Permutation City e la raccolta Oceanic.
Charles StrossSingularity Sky, Accelerando, Glasshouse, Halting State.
Ted Chiang: la raccolta Stories of Your Life and Others, il romanzo The Lifecycle of Software Objects (sì, sembra il titolo di un saggio ma è un romanzo!).
Paolo BacigalupiThe Windup Girl (di cui ha parlato anche Giobblin, in questo breve articolo), la raccolta Pump Six and Other Stories.
Cory Doctorow: Down and Out in the Magic Kingdom, Someone Comes to Town, Someone Leaves Town, o la raccolta A Place so Foreign and Eight More. Molti di voi forse lo conosceranno per il saggio Content e per il romanzo YA Little Brother, libri di cui Gamberetta ha parlato rispettivamente qui e qui.

E se avete altri sottogeneri che vi stimolano più di questi, votate “Altro” e parlatemene nei commenti^^
Nell’attesa di qualche risultato utile, torno ai miei Swanwick e Vance e ai miei saggi storici.

Discarica

Alberello va in vacanza.

(1) Faccio una precisazione. Generi e sottogeneri della narrativa sono, già di per sé, concetti un po’ fluide; le categorie “cronologiche” (come New Wave o Golden Age), poi, sono particolarmente imprecise, e bisogna prenderle con le pinze. E’ facile trovare opere che, pur essendo state scritte prima, sono pienamente New Wave (es. A Canticle for Leibowitz, del 1959), ed altre che, scritte in pieno periodo New Wave, in realtà sono più vicine allo spirito del periodo precedente (es. Ringworld, del 1970, o Rendezvous with Rama, del 1972).Torna su

Abitudini di lettura

AnobiiApprofitto del perdurare delle vacanze natalizie (benché ormai avviate alla conclusione) per un altro piccolo post autoreferenziale. Intanto, una notizia che farà gola ai miei fan (ammesso e non concesso che ce ne siano):

Ho linkato su Tapirullanza la mia libreria di Anobii!

Il link in questione è nel box “Tapiroulant su Anobii” della colonna destra, sotto il box dedicato alla mia persona. A sua volta, la mia libreria su Anobii linka questo blog, così da creare un affascinante flusso di informazioni e utenza. Nell’ultimo mese alcuni di voi si erano già accorti della mia esistenza su Anobii, tanto che le 5 visite al mese di media alla mia libreria (che non è neanche una brutta stastistica, trattandosi di una libreria in completo abbandono) a Dicembre sono passate a 40. Ma adesso è ufficiale! Evviva!
Avevo intenzione di linkare la mia libreria fin da quando ho aperto il blog, ma ho posticipato a lungo perché per tutto il 2011 avevo disertato Anobii e i miei libri erano aggiornati a, tipo, il dicembre scorso. Come potrete vedere non ho ancora finito di aggiornarla, ma quantomeno sono a buon punto, e tra pochi giorni avrò inserito tutti i libri.
Per converso, ho la tendenza a segnarmi in giro le cose che faccio, e anche le date in cui inizio e finisco i libri, per cui posso riprodurre in modo quasi infallibile la quasi totalità delle mie letture durante il 2011. Una cosa che mi piace fare, infatti, è analizzare le mie abitudini, ivi comprese le mie abitudini di lettura. Ecco cos’è venuto fuori.
Dei 101 libri che ho registrato di aver letto quest’anno, il 72% è narrativa e il 28% saggistica:

Primo grafico

Entrando più nello specifico, ecco la ripartizione tra narrativa fantastica e non fantastica, saggistica storica e non-storica, e manuali di scrittura:

Secondo grafico

La narrativa fantastica è di gran lunga la voce maggioritaria, e questo mi sorprende perché fino all’anno scorso leggevo molti più mainstream e classici. Penso di riconoscere quattro cause di questo cambiamento:

  1. L’influenza di Gamberetta (e, secondariamente, del Duca e di Zwei).
  2. L’acquisto e l’uso massiccio di un e-reader.
  3. La scoperta di library.nu
  4. La gestione di Tapirullanza.

Delle tre, la più importante è sicuramente l’acquisto del reader. Non sono il primo a dirlo, ma la mia esperienza va ad aggiungersi a quella degli altri: il possesso di un reader cambia il modo che ha il lettore di approcciarsi ai libri. Prima di averne uno (e prima anche di quando lo mendicavo a Siobhàn), la mia mentalità era pressappoco: “Vediamo cosa mi mette a disposizione l’editoria italiana”.
Se in un anno mi sono letto una trentina di romanzi di Philip K. Dick – era il 2009 – devo ringraziare quella disgraziata della Fanucci, che in occasione del 25° anniversario dalla morte dello scrittore aveva ripubblicato quasi tutti i suoi libri. Io ero andato in libreria, li avevo visti, e mi ci ero buttato a pesce. Allo stesso modo ho conosciuto Ballard e Vonnegut, ripubblicati in modo sistematico da Feltrinelli, o Asimov e Bradbury, diffusi dalla Mondadori.
Ma, come ormai tutti si sono accorti, il grosso della narrativa fantastica pubblicata dalle nostre lungimiranti case editrici non è buona nemmeno come carta igienica. Di conseguenza, invece che buttare 20 Euro per una menata della Troisi, con la stessa cifra mi compravo due o tre libri di Hemingway o di Gogol’ o di Balzac.

Nikolaj Gogol' e Licia Troisi

Mmm, quale dei due leggere? Un dubbio amletico.

Ma da quando ho il reader, non mi devo più accontentare. La Rete è grande e ho solo l’imbarazzo della scelta. Ho potuto leggere libri che non hanno mai toccato il suolo italico (la Bizarro Fiction), libri che non sono editi in Italia da quarant’anni (tutti i romanzi di Stapledon, per esempio), autori italiani autopubblicati le cui opere esistono solo in formato digitale.
E il blog è stato per me quello che speravo che fosse: uno sprone a sperimentare nuovi autori, nuovi sottogeneri, a cercare libri i più diversi possibili tra loro. Cosa strana: nonostante il tempo che mi porta via, da quando gestisco Tapirullanza leggo di più – anche se a volte a orari strani (ho finito Vacuum Flowers alle tre del mattino).
Comunque, le mie letture mainstream sono state erose anche dalla saggistica e soprattutto da quella storica, che quest’anno ho letto molto di più rispetto al passato. Dei 16 che ho letto, la gran parte è saggistica sul Medioevo, quella che rimane è sulla cosiddetta Prima Età Moderna (Early Modern Age): anche in questa mia nuova abitudine, quindi, l’influenza di Zwei e del Duca è cospicua. E poi, tutta questa saggistica mi fa sentire così intelligente!

Vediamo adesso un’altra cosa che mi affascina sempre moltissimo (in modo lievemente patologico), ossia la distribuzione temporale dei libri che ho letto quest’anno:

Terzo grafico

In blu ho segnato, di nuovo, tutti i libri letti nel 2011; in rosso i libri consigliati su Tapirullanza, sia nei Consigli del Lunedì che nelle Bonus Tracks. Come immaginavo, il periodo 1930-2011 è il più denso, con un primo picco nel periodo 1960-1990 (che coincide con l’apogeo della fantascienza sociale, uno dei miei sottogeneri preferiti), e un secondo picco, che inizialmente non mi aspettavo, nell’ultima decade. Quest’ultimo è dovuto soprattutto ai libri di Bizarro Fiction che ho letto negli ultimi quattro mesi (13 libri, di cui 10 solo di Mellick) e agli autopubblicati italiani (4 libri quest’anno). La cosa è curiosa, perché in passato se leggevo 2 o 3 libri di scrittori ancora viventi era già tanto.
Rispetto agli anni scorsi, molto trascurato l’Ottocento: a parte Stendhal e Tocqueville, poco altro (ma forse val la pena di menzionare Frankenstein di Mary Shelley, che non avevo mai letto, e che ho trovato carino benché troppo appesantito dal lirismo romantico). Soprattutto, ne esce con le ossa rotte il periodo 1861-1930. Ma non temete, amanti dell’epoca vittoriana e/o del primo dopoguerra, sono in cantiere un paio di Consigli su libri proprio di quel periodo! Ma che figata!

Piovra metropoli

Esempio di figata.

Trovare il tempo per leggere non è sempre facile, ma sono felice di farlo se poi posso spammarlo in giro per il Web ^-^
Conto che questo 2012 mi porti un’altra vagonata di libri fikissimi, almeno finché i Maya non distruggeranno il mondo a cavallo di fotoni (questa nuova misteriosissima particella) cantando 666 the Number of the Beast.

Bilancio di fine anno

TapiroulantTra una settimana scarsa, Tapirullanza compirà due mesi.
Dovendo fare un bilancio di questi cinquanta giorni di attività, direi che il blog è andato molto bene, oltre le mie più rosee aspettative iniziali.
Per dare qualche cifra: Tapirullanza ha superato l’altroieri il traguardo delle 9000 visite (9.187 nel momento in cui scrivo), e conto che abbia superato le 10000 per il 6 Gennaio, giorno del suo secondo mesiversario. La media settimanale di visite oscilla tra le 150 e le 200, con un picco di 220 per la settimana che è andata dal 28 Novembre al 4 Dicembre, la migliore in assoluto. Non so se ci sia un rapporto tra le due cose, ma è la settimana in cui ho parlato dei due libri di Mellick e di Marstenheim di Angra. Certo, si tratta di cifre che impallidiscono rispetto a quelle che Zweilawyer ha pubblicato un paio di mesi fa, e che arrivano fino a venti volte le mie, ma trattandosi di un blog giovane e senza nemmeno una sezione Retard direi che vado bene.
C’è anche un lieve incremento mensile: Novembre ha registrato un totale di 4.151 visite, mentre Dicembre sfiora le 5.000 e probabilmente le raggiungerà in giornata. E questo nonostante due fattori: il lieve calo del periodo natalizio (dal 22-23 Dicembre visite e commenti sono diminuiti, anche se le prime si mantengono ancora attorno alle 150 giornaliere), e il boom di visite registrato a metà Novembre con la pubblicità fattami da Gamberetta in questo breve post.
E’ una pubblicità di cui ancora la ringrazio, e non ho dubbi che buona parte del traffico che riceve il mio blog sia dovuto, anche indirettamente, a lei. Il giorno successivo alla sua segnalazione, Tapirullanza ha registrato 595 visite, vetta assurda mai più sfiorata. Dopo un paio di giorni la cosa si è sgonfiata e il blog è tornato a ritmi più normali – ma una buon numero di persone ha continuato a venire. E la cosa mi fa piacere, perché significa che Tapirullanza non è solo una cosa che diverte me, ma effettivamente è un servizio di utilità per qualcuno.
Questa utilità mi è testimoniata anche dal fatto che persone come il Duca e Zwei (e non sono gli unici) mi abbiano inserito nella pagina dei loro Link Utili. La cosa mi fa estremo piacere e spero di mantenere le aspettative ^-^

Squalo e gorilla

A conferma di quanto detto sopra, ecco la classifica dei primi dieci referrer del blog. In rosso i blog, in blu altri servizi:

  1. Gamberi Fantasy, con 1.511 visualizzazioni
  2. Zweilawyer, con 541 visualizzazioni
  3. Motori di ricerca, con 450 visualizzazioni
  4. Google Reader, con 154 visualizzazioni
  5. Baionette Librarie, con 91 visualizzazioni
  6. La Donna Camél, con 87 visualizzazioni
  7. Draghi di Ottone e Nani con la Scopa, con 85 visualizzazioni
  8. Minuetto Express, con 63 visualizzazioni
  9. WordPress, con 53 visualizzazioni
  10. Facebook, con 48 visualizzazioni

Notate il gap abissale tra la prima posizione e tutte le altre. Ho come l’impressione che le visite al blog subiranno un tracollo il giorno che Gamberetta decidesse di scrivere un nuovo articolo e scalzare la segnalazione su Tapirullanza dalla testata di Gamberi Fantasy^^”
La seconda posizione di Zweilawyer non è un mistero: è un blog molto visitato, e quello dove sono più presente. Ma la cosa che mi ha fatto più piacere è vedere quante persone arrivino qui attraverso i feed reader o dai motori di ricerca. I primi testimoniano che sono riuscito a costruirmi un nucleo di aficionados; i secondi mi garantiscono un buon ricambio di utenza e significano che ho buoni piazzamenti su Google e compagnia.
A parte Tapirullanza, digitata 118 volte (che però significa che la gente stava cercando apposta il mio blog), la chiave di ricerca più ricorrente è stata library.nu (47 volte in quest’accezione; più svariate altre che contengono “library.nu” o “library” nel testo). Spesso la ricerca tradiva una preoccupazione in merito alla recente politica del sito: sembra che abbiano ‘chiuso le iscrizioni’, cioè che chi non abbia la fortuna di avere già un account non possa più registrarsi. Maledetti. Mi auguro che le cose cambino presto.

Piramid Head nella terra della felicità

Non è così, amici di library.nu? ^-^

Purtroppo, devo riconoscere che un buon terzo delle chiavi di ricerca che hanno portato malcapitati su questo blog non tradiscono la stessa razionalità e decenza. Se avete tenuto d’occhio il piccolo box che ho aperto nella colonna di destra un paio di settimane fa, “Ultime Chiavi di Ricerca Weird”, avrete visto con che velocità gente sempre nuova continua a capitare su Tapirullanza cercando le cose più nonsense. E com’è ormai tradizione di ogni blog consolidato, eccovi una carrellata delle più affascinanti, divise per categorie:

– Sesso
I maniaci sono l’unica cosa che sul Web non manca mai e la Rule 34 è forse il pilastro fondamentale dell’universo.
Ciò detto, riconosco la mia colpa: la maggior parte dei pervertiti arrivati qui aspettandosi chissà cosa, ci sono arrivati a causa del mio articolo su The Haunted Vagina e The Baby Jesus Butt Plug, e di quel malcapitato tag “Dildo a forma di personaggi famosi”. A questi appartengono sicuramente “figa di persone famose” e i suoi amici, “culi di persone famose” e “la figa dei personaggi famosi”; ma anche “farsi un dildo” e “buttplug fatto in casa”. A quel dannato articolo – che a questo punto rinnego con forza – potrebbe pure essere imputato l’arrivo del tale che cercava “vibratore a forma di alieno“.
Il mio articolo su A Canticle for Leibowitz è invece responsabile di “cintura di castità” e “cintura anti sesso“.
Non sono invece in alcun modo responsabile di “sborrata in bocca” né di “sesso estremo con cavallo“, argomenti che sono ragionevolmente certo di non aver mai affrontato. Un tizio è pure arrivato qui chiedendo informazioni sul “piersin pene“: a quest’uomo consiglio di imparare la lingua inglese. Un altro, invece, esprime preoccupazioni circa l'”amore dannoso“: a quest’uomo consiglio di usare le protezioni.
Menzioni speciali, poi, per il folle che è arrivato qui digitando “salvadanaio a forma di figa“, e per il deviato che ha scritto “sexy man indiani“.
Ma c’è anche di peggio: è di qualche giorno fa la chiave di ricerca “babbo natale nudo“. Vabbé che sui gusti non si discute, ma…

Tetris porno

– Crudeltà
Per queste chiavi di ricerca credo siano in egual modo responsabili l’articolo su The Iron Dream e quello su Sausagey Santa.
Un tizio per esempio augura: “buon natale nazi“.
Gli risponde un altro, forse in vena cattolica e negazionista: “hitler posseduto“. Un terzo non la manda giù e sentenzia: “dio nazi“!
Un quarto, animato da una certa vena feticista, pretende che lo ragguagli circa “bambini con occhi incavati sterminio ebrei“. Ma la cattiveria travalica i confini del nazismo quando qualcuno mi domanda: “elfo di babbo natale cattivo” (ma chi è cattivo? Babbo Natale o l’elfo?).
La discussione si fa animata quando qualcuno comincia a far notare che gli uomini non sono cattivi per natura; la colpa è della “conversione umano zombie“. No, la colpa è delle circostanze, ribatte quello che ha cercato: “l ultimo sopravvissuto mangia renna” (riferito a un film di Natale finito male?).
Certe cose, infine, non sono proprio perdonabili. Il più cattivo di tutti è sicuramente quello che mi ha chiesto delucidazioni su “come tagliare le orecchie al cane“.

– Weird
Non so se la colpa sia di quella bellissima immagine del cane quadriplegico nel post su Marstenheim, fatto sta che i canidi sono al centro dell’attenzione di molti dei miei frequentatori. Uno per esempio mi chiede la “composizione ossea di un cane meticcio“; un altro, ancora più disturbato, è incuriosito da “tutte le razze di cani che incrociano le orecchie“.
Entrambi, però, ne escono con le ossa rotte contro quello che ha osato chiedere, con aria convinta, “topo di praga cane“.
Un altro dei miei lettori è sinceramente preoccupato dalla “densità dell’aria“, forse a causa del racconto Aria nella recensione di Ucronie Impure, mentre un altro ancora è alla ricerca del “racconto di fantascienza il pianeta ever green è occupato da piccoli verdi” (trama affascinante).
Un tizio che non sa usare Google Maps e nemmeno l’atlante, mi chiede “che nazione c’è dopo l’alaska” (risposta: il Canada, oppure, ehm, l’oceano), mentre un altro – particolarmente pigro o tardo – ha bisogno che gli procuri un “disegno angolo acuto“; un terzo dimostra gusti particolarmente difficili, dat che mi chiede di mostrargli una “granata a frammentazione vista da sotto“.
Un quarto, in overdose da Giacobbo, sostiene che “kurt vonnegut massone“.
Un quinto è confuso, dato che viene a chiedere a me le “mie abitudini lettura“. Se non le sai tu…
Alcuni visitatori, poi, sono più aggressivi di altri; questo, per esempio, esordisce: “mostrami disegno di un avamposto“! Altri, invece, sentono il bisogno di dispensare preziosi consigli, soprattutto sotto Natale; e per esempio questo mi mette in guardia: “non fare come babbo natale indossa le cinture“. Molto gentile da parte tua, ti ringrazio.
E concludo con il più romantico e malinconico dei miei visitatori, che è arrivato qui “guardando giù“.

– Nonsense
Se le chiavi di ricerca della scorsa categoria erano assurde, queste sfideranno le vostre stesse capacità di comprensione.
Uno per esempio si mostra incuriosito da “la fessa asiatica dormiente“; non mi è chiaro se sia una roba porno o una roba metafisica, fatto sta che, stando a quest’uomo, da qualche parte dev’esserci una tizia asiatica che dorme e non è troppo furba.
Di metafisica in metafisica, ci imbattiamo nell’idea ucronica definitiva, “rasputin atlantideo“. Ma Rasputin, ad Atlantide, come ci arriva? Risponde solerte un altro commentatore: ma è ovvio, con “il canotto water“!
…no, sul serio: che cazzo è un canotto water?

E chiudiamo con un tale che sente il bisogno di autogiustificarsi:
le figure di merda succedono perché uno sa divertirsi“.
Bravissimo! Ma io cosa c’entro?

Cani giocatori d'azzardo

Voglio assicurarmi un'altra raffica di chiavi di ricerca senza senso sui cani.

Propositi per l’anno nuovo
Ho aperto questo blog nella speranza di essere d’aiuto a lettori e scrittori.
Ai lettori, perché sperimentassero qualcosa di nuovo dalla solita minestra, che nell’annata 2011 consisteva essenzialmente in: Martin e il suo fantabeautiful, il solito fantatrash italiano (con il bonus della “nuova” saga della Troisi), e l’ultima puttanata di Paolini. E perché si abituassero a scaricare libri, a leggere in inglese, perché imparassero a cercare da sé quello che potrebbe interessarli invece di accettare proni quel che quella banda di avvoltoi delle nostre care case editrici ci propina (rigorosamente dai 15 Euro in su).
Agli scrittori, perché è leggendo sempre cose nuove, e le più varie, che si accresce la propria creatività. Ribadendo quello che più volte ha detto Gamberetta, se io passo la mia vita a leggere di elfi e nani che si incontrano nella taverna e si lanciano in una quest per salvare il mondo dall’Oscuro Signore, la trama più originale che potrò progettare parlerà di elfi e nani che salvano il mondo. L’aspirante scrittore deve leggere di tutto, e capire da dove attingere per le sue creazioni.
Per il futuro del blog, ho dunque intenzione di continuare su questa strada, proponendo consigli settimanali e discutendo di libri insoliti. Voglio anche continuare a recensire autopubblicati più o meno meritevoli, e parlerò sicuramente di altri saggi sul Medioevo o su argomenti limitrofi che ho studiato, per dare una mano a chiunque altro volesse imbarcarsi in questa impresa.
Cercherò di tenere aggiornate tutte le sezioni del blog, cosa non facile, soprattutto per quanto riguarda la pagina della Terminologia. Tento di dedicare tutti i giorni almeno un’ora o due al blog, ma non sempre trovo il tempo, quindi mi dovrete scusare se ogni tanto alcune sezioni rimangono indietro.

E se volete un’anticipazione, ecco una serie di autori, in ordine sparso, che mi piacerebbe leggere l’anno prossimo, e su cui – se troverò roba buona, ma mi sento ottimista – potrei fare dei Consigli:

Sci-fi: Robert Heinlein, Poul Anderson, Frederik Pohl, Theodore Sturgeon, Robert Silverberg, William Gibson, Thomas Disch, Samuel Delany, Clifford D. Simak, Brian Aldiss, Neal Stephenson, Charles Stross, Dan Simmons.
Fantasy: Jeff VanderMeer, Tim Powers, Catherynne Valente, China Mieville, Gene Wolfe, Clive Barker, Ajvide Lindqvist.

E posso già dirvi che arriveranno consigli su Philip K. Dick, Arthur C. Clarke, Michael Swanwick, Jack Vance, Michael Moorcock e altri ancora! ^_^
Quindi non perdetemi di vista! E ricordate che anche i vostri consigli sono sempre bene accetti. Le cose che mi suggerite me le segno, non a caso c’è anche Gibson nella lista…

Pesca di lattine

Con mio grande rammarico, la pesca della lattina è un'attività ancora molto poco esplorata dalla narrativa di genere.

Nota finale: il prossimo Consiglio
Settimana prossima non ci sarà un Consiglio del Lunedì.
Una pausa ogni tanto, tra un Consiglio e l’altro, serve a darmi un po’ di respiro nella ricerca e nell’accumulo di Consigli. E poi non voglio che il perdurare delle vacanze natalizie gli dia poca visibilità. Vedrò comunque di scrivere qualcosa e tenere aggiornato il blog.

Buona fine dell’anno a tutti!